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Marigliano: il Palazzo Verna

Marigliano, palazzo Verna
Marigliano, palazzo Verna
Marigliano, palazzo Verna
Marigliano, palazzo Verna

Il complesso monastico carmelitano dei Santi Giuseppe e Teresa, questa l’antica denominazione del palazzo Verna, occupa un’insula del centro storico di Marigliano già dal 1300. Fu notevolmente ampliato nel Cinquecento e nel Seicento, fino a diventare cittadella monastica. Divenne casa gesuitica nel XVIII secolo e poi sede della scuola “Antonia Maria Verna”, fino al sisma del 1980 che danneggiò gravemente la monumentale struttura, oggi proprietà del comune di Marigliano, determinandone la chiusura e l’abbandono. Le suore, ospitate per breve tempo nella casa canonica abbandonarono poi definitivamente la città, lasciando all’interno della meravigliosa fabbrica tutte le opere d’arte che il sisma aveva risparmiato. Continua a leggere Marigliano: il Palazzo Verna

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Marigliano: Monastero di S. Maria la Nova (Palazzo Comunale di Marigliano)

Monastero di S. Maria la Nova – oggi Palazzo Comunale di Marigliano (NA)

L’attuale Palazzo del Comune era sorto, insieme all’adiacente chiesa del SS. Sacramento, come monastero dei monaci verginiani intitolato a S. Maria la Nova. Secondo alcuni studiosi il monastero sarebbe esistito già dal 1134, in seguito al trasferimento di alcuni religiosi dalla vicina grangia di Castello di Cisterna; secondo altri la formazione del convento di Marigliano è da far risalire al 1296, quando un gruppo di monaci provenienti dall’Abbazia di Montevergine prese possesso dei beni lasciati all’Abbazia da Orlando Manescalco. Continua a leggere Marigliano: Monastero di S. Maria la Nova (Palazzo Comunale di Marigliano)

Marigliano: Masseria O’Sentino, La Rua Catalana

♪ Masseria O’Sentino

Se è vero che i luoghi rievocano la loro storia anche solo dal profumo, saranno gli albicocchi a confondere le carte quando arrivate a Marigliano, nel napoletano, nell’ormai abbandonata Masseria O’ Sentino.

Il verde tutt’intorno lascerà facilmente intuire la sua vita da cascinale, affollata da animali e vita nei campi. Quello che nessuno immagina — e in pochissimi ricordano — è che questa struttura ha ospitato negli anni Settanta l’attore e regista teatrale Leo de Berardinis, in cerca di nuove frontiere mentre a Roma si affermava in un trionfo di dinamismo il cosiddetto Teatro-Immagine.

Marigliano diventa dunque lo scenario di spettacoli memorabili, in cui la tradizione partenopea viene mischiata a elementi d’improvvisazione, grazie anche all’impiego di attori non professionisti e musicisti di paese. Continua a leggere Marigliano: Masseria O’Sentino, La Rua Catalana

Marigliano: Masseria O’Sentino, A Toys Orchestra

♪ Masseria O’Sentino

Se è vero che i luoghi rievocano la loro storia anche solo dal profumo, saranno gli albicocchi a confondere le carte quando arrivate a Marigliano, nel napoletano, nell’ormai abbandonata Masseria O’ Sentino.

Il verde tutt’intorno lascerà facilmente intuire la sua vita da cascinale, affollata da animali e vita nei campi. Quello che nessuno immagina — e in pochissimi ricordano — è che questa struttura ha ospitato negli anni Settanta l’attore e regista teatrale Leo de Berardinis, in cerca di nuove frontiere mentre a Roma si affermava in un trionfo di dinamismo il cosiddetto Teatro-Immagine.

Marigliano diventa dunque lo scenario di spettacoli memorabili, in cui la tradizione partenopea viene mischiata a elementi d’improvvisazione, grazie anche all’impiego di attori non professionisti e musicisti di paese. Continua a leggere Marigliano: Masseria O’Sentino, A Toys Orchestra

Guerra fra mondi

L’età non c’entra. Se non ci comprendiamo non è perché apparteniamo a generazioni diverse. Voglio dire che ci troviamo in una condizione diversa da quella che impedisce ai vecchi di capire le ragioni dei giovani. Gli studi  circa l’anagrafica non ci faranno fare a riguardo, passi in avanti. Direi allora che è una questione di linguaggi. Siamo connazionali, uniti dalla stessa cultura e dalla stessa Carta costituzionale ma è da tempo che utilizziamo vocabolari diversi. Le nostre parole obbediscono a sintassi differenti. Siamo come stranieri che non sentono alcun bisogno di integrare la propria cultura con quella dell’altro. Continua a leggere Guerra fra mondi